salvadoralex

Calabria, il posto più bello per morire.

InCronaca su maggio 16, 2011 a 12:35 am

Chilometri e chilometri di spiaggia, migliaia di percorsi costieri, collinari e montani.

Gente allegra, socievole, disponibile, che ti accoglie in casa e ti offre il pranzo e forse anche la cena.

La gente di Calabria che ci mette il cuore oltre l’ostacolo, forse fin troppo oltre.

Una terra che ha cresciuto i propri figli, inculcandogli la non coscienza, l’omertà, il rispetto come legge assoluta, che diventa un dogma paradossale quando questo giustifica l’eliminazione fisica dell’avversario.

Nelle basi musicali che ”sfrecciano” il sabato sera nei vicoli di paesini bui, dove ondeggiano le note che richiamano:’’Osso, Mastrosso e Carcagnosso’’, si salda il principio di appartenenza ad una cultura lontana e distorta, mitizzata nei racconti dentro ai bar, mentre il mare sputa veleno sulle bellissime coste e i polmoni dell’Aspromonte sono sempre più avvelenati.

È una terra che muore ogni giorno sempre di più.

Nelle famiglie si insegna l’umiltà, non come virtù necessaria per il rispetto del prossimo ma come valore assoluto e si insegna a credere che umili si nasce e si resta, non avere più aspirazioni e accontentarsi, sono queste le parole d’ordine.

Accontentarsi e poco importa se un giovine è costretto a lavorare più di 70 ore a settimana firmando una busta paga di 1200 euro percependone però poco meno della metà, senza diritti e lavorando in condizioni impossibili, ma anche quelli che per natura riescono ad emergere ( e qui si potrebbero fare mille esempi), oltre un certo ‘’livello’’ non riescono ad arrivare, senza dover a tutti i costi compromettere la propria coscienza.

Mettersi in proprio e dover pagare tangenti a chi uccide a sangue freddo ragazzi appena maggiorenni, dovrebbe essere questo il frutto del duro lavoro?

Finanziare un’organizzazione che già mangia finanziamenti pubblici per miliardi di euro e poi rischiare di morire in autostrada perché la terra viene giù o l’impasto del cemento non è stato ben fatto?

Almeno ci resta un sospiro di sollievo, potevamo nascere in Lombardia, con la nebbia, in Friuli con la bora, in posti freddi e cupi per la maggior parte dell’anno, ma qui no, qui c’è sempre il sole, il caldo tepore delle madri sempre rassegnate, la viva terra che ha ancora i colori che ricordano i nostri nonni, quale posto migliore per morire allora..

Quale posto migliore della Calabria, il posto più bello per tirare le cuoia.

Salvadoralex ΣΑΓ

Libertà

InPolitica su novembre 28, 2009 a 10:59 pm

Libertà

Tutta curva e stanca

Quando passi non ti riconosco più

Libertà

Hai la faccia bianca

E i miei sogni li hai lasciati dentro a un bar

O all’osteria sbocciati all’ombra del frascati

Con quelli nati con la mamma e con papà

Libertà

Son più di vent’anni

Che nei panni di straccione me ne vo

E coi ragazzi come me solo questioni

Mentre i capoccia dividevano i milioni

Libertà

Io ti ho dato tutto

Anche i testi e la mia voglia di cantar

Pensare che volevo fare il violinista

E mi ritrovo a far canzoni da estremista

Libertà

M’hai fregato bene

E coi resti di me stesso eccomi qua

E con la scusa della crisi e del consumo

Qui ci amministrano le nascite ed il fumo

Libertà

T’ho voluto bene

Ed insieme a te volò la bella età

Ma poi ti dissi : Amica sei condizionata

Da quella volta bella mia ti sei negata

Libertà

Come sei invecchiata

Quando passi non ti riconosco più

Libertà come sei cambiata

Quasi quasi penso che non eri tu.

Stefano Rosso

Segnali dalla Luna

InPolitica su novembre 19, 2009 a 12:06 pm

Sulla luna c’è traccia di acqua, uno strato di giacchio è stato scoperto dalla NASA sul pianeta.

Non saprei se questa è da considerarsi una bella notizia o forse c’è da preoccuparsi.

Preoccupato è il mio amico Tico Luna, che da anni vive nascosto nella mia cantina, da quando scivolò via dalla sua navicella spaziale, mentre eseguiva un procedimento di “ordinaria manutenzione” appeso (pare senza i dovuti dispositivi per la sicurezza, ma non ho ancora indagato) all’esterno del proprio mezzo.

A dire il vero, da anni l’omino Lunare è preoccupato da quando gli americani hanno iniziato a sondare di qua e di la con le loro varie trivelle, sonde, bombe intelligenti ecc.

Mi dice sempre: << ma perché una di quelle sonde non se la infilano in un altro posto? Sono tanto obesi e pieni di grassi saturi, mangiando tutte quelle schifezze che trivellandosi a vicenda potrebbero almeno risparmiare sulla liposuzione>>

L’altro giorno poi è successa una cosa inquietante, mi ha mostrato un’e-mail inviatagli da un suo amico, questa conteneva uno spot pubblicitario che da qualche mese si sta diffondendo su tutti i paesi Lunari, quelli però abilitati alla ricezione del segnale in digitale terrestre, che sembra sia sbarcato anche sulla luna..

Un fermo immagine di questo spot è davvero Terrificante!!! ve lo linko qui  spot sulla luna

Tico, che è un personaggio abbastanza lunatico devo dire, ha fatto anche un’osservazione nel suo blog che a mio parere merita una seria riflessione, vi riporto in calce l’articolo tradotto dal Lunare all’Italiano.

Cari i miei amici lunari, con piacere vi scrivo anche oggi, 7300° giorno di mia permanenza sulla terra, ho da dire tante cose e sono arrabbiato. Arrabbiato perché la mia permanenza sulla terra si sta facendo assai lunga e mi mancano le mie montagne bianche. È problematica la mia situazione, perché so che lì sul mio pianeta sta per accadere qualcosa ed io sono inerme, non posso fare nulla per difendere la mia Luna.

Quello spot che sta girando lì da voi, è di un personaggio terrestre molto conosciuto, che da quasi un ventennio spadroneggia nelle tv, nei salotti e sulla carta stampata in tutti gli angoli della terra.

Egli è il presidente di una nazione, L’Italia, è presidente di una squadra di calcio, il Milan, è proprietario di almeno 300 aziende che potrete visualizzare in questo link: proprietà di Silvio Berlusconi, più quelle ovviamente che sta acquistando mentre scrivo.

Una persona che ha lavorato tanto nella sua vita, non c’è che dire..ma io voglio parlarvi del popolo terrestre che io conosco più da vicino: gli Italiani. Ho avuto modo di studiarli e conoscerli meglio in questa mia, ahimè forzata villeggiatura, qui sulla terra. Questo popolo è capace di andare contro tutti e tutto, di urlare al governo ladro e poi di andare a votare eleggendo le stesse persone contro le quali protestava e cosa più assurda non per volere proprio ma perché qui esiste una legge elettorale molto convulsa e strana, quasi a specchio direi, che permette di esprimere il voto esattamente opposto da quello che si ha intenzione di dare.

 All’interno del paese, ci sono ancora posti che vengono distrutti completamente dal terremoto, perché l’abusivismo edilizio negli ultimi anni ha dato un enorme slancio all’economia interna, non si preoccupavano del luogo dove costruivano, ma di poter costruire dovunque, sulle rive dei fiumi, alle pendici delle montagne, anche sulle sabbie mobili… Ci sono regioni dove da più di venti anni si cerca di assegnare appalti e  sub-appalti per costruire un’autostrada, esistono regioni dove manca l’acqua, il governo non controlla affatto i privati, soprattutto quelli che hanno i soldi e magari se i soldi, questi signori, li hanno rubati, vengono premiati ma non puniti, mai.

 Esiste una tendenza da parte dei governi, quella di accedere all’incasso dei soldi, maledetti sporchi e subito, alla faccia delle regole, e di tutte le conseguenze che questo può avere sulla corretta crescita economico-sociale della nazione.

In parole povere, i ricchi hanno i loro paradisi e nessuno li può toccare, tutto il resto della popolazione, vive lavorando precariamente, avendo quel tanto che basta per non morire, per sopravvivere, è continuamente tenuto per la gola da mutui infiniti e da debiti con tutti e con tutto, non può avere nessuna certezza di un futuro, deve sempre ogni giorno preoccuparsi di come fare a mantenere il posto di lavoro, di come farsi rinnovare il contratto e deve sempre reinventarsi, grande è il popolo italiano che lavora perciò, grande merito agli operai e a tutti i precari, che io farei atterrare sulla luna, perché almeno questo sistema di cose, sta creando una generazione di gente piena di fantasia e la fantasia è creare dal nulla, creare è arte, l’arte è cultura, magari nei prossimi anni qualcosa cambierà, grazie a loro.

State attenti dunque, diffidate di quei personaggi che sulla terra sono seduti sulle poltrone di comando e soprattutto da Lui, vuole bersi la nostra acqua, già ci ha dato una “sola” con il digitale terrestre, noi pensavamo di imparare l’italiano e un po’ di cultura terrestre, ma le uniche parole che abbiamo imparato a memoria sono: Berlusconi, trans, mazzette, mafia, Craxi, Fede, Grande fratello, campionato, porta a porta, Vespa, zanzara tigre, influenza A, aids, aviaria, Sanremo, X factor, capra, fascista, comunista, neri cattivi, bianchi buoni, crocefisso si, crocefisso no, guerra, escort, toghe rosse, impazienza.”

 Tico-Luna

P.S.

Ovviamente mi dissocio da tutto ciò che ha scritto il mio amico, Tale signor Tico-Luna, se qualcuno vorrà intrapredere qualsiasi azione legale nei suoi confronti, può comunicare con lui a questo indirizzo di residenza: ” Tico-Luna, via lattea 25, III traversa,223344555 Luna”

 Salvadoralex ΣΑΓ

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